ART. 1 COSTITUZIONE –  Si costituisce il Club senza scopi di lucro denominato VESPA CLUB PERUGIA affiliato al VESPA CLUB D’ ITALIA il cui statuto è composto dai seguenti articoli.

ART. 2 SCOPI – Il club ha come scopo la promozione dell’attività vespistica. Inoltre ha carattere assolutamente apolitico, in seno ad esso è vietata qualsiasi discussione o manifestazione politica.

ART. 3 SOCI – Qualunque persona fisica maggiorenne, o minorenne dietro dichiarazione firmata di un genitore, dotata di irreprensibile condotta morale, civile e sportiva, può richiedere in qualunque momento l’iscrizione al Club. La domanda deve essere vagliata e accolta dal Consiglio Direttivo, ed entro 1 mese ne va data risposta scritta. I soci possono essere onorari o ordinari. I soci onorari sono quelli che per particolari meriti vagliati da C.D. ricevono dallo stesso la qualifica, che permette loro di essere esentati dal pagamento della quota associativa annuale. I soci ordinari sono tutti gli altri.

ART. 4 QUOTA ASSOCIATIVA –  La quota associativa è stabilita annualmente entro il 31 dicembre dell’anno precedente, dal Consiglio Direttivo. Il pagamento del rinnovo della quota associativa deve essere fatto annualmente entro e non oltre il 28 febbraio dell’anno in corso. Tutti coloro che effettuano il rinnovo dopo il 28 febbraio dovranno versare una maggiorazione pari ad 1/3 della quota a partire dal tesseramento 2013. Le qualifiche di socio decadono: a)Per dimissioni b)Per radiazione a causa di azioni ritenute disonorevoli o comunque ostacolanti il buon funzionamento del club. c)Per morosità La radiazione deve essere fatta su votazione inappellabile del Consiglio Direttivo per maggioranza. La morosità deve essere dichiarata dal C.D. dopo opportuna verifica.

ART. 5 PATRIMONIO –  Il patrimonio sociale è costituito dalle quote sociali, nonché da eventuali contributi straordinari, da proventi di attività organizzate dal Club, da beni mobili ed immobili di proprietà del Club, anche in seguito di donazioni, lasciti e successioni e da eventuali fondi di riserva costituiti da eccedenze di bilancio.

ART. 6 ORGANI – Gli Organi sociali sono a)L’assemblea dei soci b)Il Consiglio Direttivo c)L’Organo di controllo Il secondo e il terzo sono elettivi e le cariche durano 2 (due) anni.

ART. 7 ASSEMBLEA DEI SOCI –  E’ il massimo organo deliberativo del Club. E’ indetta dal C.D. e convocata dal Presidente in sessione ordinaria o straordinaria. E’ nominato un presidente e un segretario che stilerà il verbale ed eventuali scrutatori. Sono previste al massimo due deleghe scritte per ogni socio. L’assemblea ordinaria si svolge almeno una volta all’anno con avviso almeno un mese prima sul sito internet, nella sede del Club e tramite posta ordinaria. L’avviso deve contenere l’ordine del giorno, il luogo e gli orari della prima e seconda eventuale convocazione a distanza di almeno 24 ore. E’ valida se presente la metà più uno dei soci o con qualunque numero in seconda convocazione, delibera sui punti dell’ordine del giorno a votazione, tra cui i bilanci, e le decisioni obbligano i soci anche se non intervenuti. Eventuali proposte o mozioni devono essere presentate scritte al Consiglio Direttivo almeno 15 giorni prima. L’assemblea straordinaria è richiesta dalla metà più uno dei soci o dei consiglieri, è convocata almeno un mese prima con le suddette modalità, è valida solo con la presenza della metà più uno dei soci, delibera a maggioranza su modificazioni statutarie, atti e contratti relativi a diritti immobiliari, elezioni di organi decaduti, scioglimento del Club, nel qual caso serve il voto personale favorevole dei ¾ dei soci.

ART. 8 CONSIGLIO DIRETTIVO –  Il C.D. è composto da un massimo di 11 consiglieri, possono essere eletti tutti i soci che sono in regola con la quota associativa, nel C.D. entrano quelli che hanno ottenuto più voti nell’assemblea elettiva. Gli eletti, se accettano, entro 15 giorni devono riunirsi per deliberare a maggioranza sulle cariche di Presidente, Vicepresidente, Segretario Tesoriere, ed eventuali altri incarichi che possano essere utili allo svolgimento delle funzioni tipiche del club eventualmente anche al di fuori del C.D. nel caso in cui nessun socio si sia candidato rimarrà in carica il direttivo uscente. Può essere anche nominato un “Comitato di Presidenza” composto dal Presidente vicepresidente, segretario ed un consigliere, che si riunisce nei casi d’urgenza su richiesta verbale del presidente e può esercitare i poteri del C.D. al quale poi riferirà entro 15 giorni. Il Presidente dirige e comunque è il legale rappresentante. Il Vicepresidente lo sostituisce in caso di assenza temporanea o quando è delegato. Il Segretario-Tesoriere tiene la gestione amministrativa finanziaria del Club, da esecuzione alle deliberazioni del presidente e del C.D., redige i verbali e attende alla corrispondenza. Il C.D. si riunisce, con convocazione anche verbale, almeno una volta al mese o su richiesta del Presidente o di almeno la metà dei Consiglieri. Delibera a maggioranza e a parità di voti prevale quello del Presidente.

ART. 9 ORGANO DI CONTROLLO –  E’ composto da 2 revisori dei conti titolari eletti tra i soci, ha funzioni di controllo contabile e gestionale al fine di realizzare gli scopi del Club. Si riunisce almeno una volta all’anno per le verifiche o su istanza del Presidente e redige verbale del bilancio.

ART. 10 SCIOGLIMENTO – Come da ultimo capoverso dell’articolo 7 o da richiesta dei ¾ dei soci per un assemblea straordinaria per lo scioglimento, una volta presa la delibera, sarà nominato un liquidatore anche tra i non soci, che estingue le obbligazioni, devolverà il restante in beneficenza a enti o associazioni che perseguitano finalità di utilità sociale.

ART.11 PUBBLICITA’ E TRASPARENZA DEGLI ATTI DEL CLUB – Deve essere assicurata una sostanziale pubblicità e trasparenza di tutti gli atti relativi all’attività del Club, con particolare riferimento allo Statuto, ai bilanci o rendiconti annuali e ai verbali assembleari e del C.D. Tali documenti, redatti con chiarezza, in modo veritiero e firmati, sono conservati dal C.D. e messi a disposizione dei soci per la consultazione.

ART. 12 DIMISSIONI – Eventuali dimissioni di consiglieri o revisori saranno reintegrate dai primi non eletti all’ultima assemblea valida. Nel caso in cui il numero dei dimessi rappresenti la maggioranza, l’Organo eletto si considera decaduto e resterà in carica per l’ordinaria amministrazione per novanta giorni, entro i quali deve essere riconvocata una assemblea elettiva. Tali Organi si considerano decaduti anche se nell’assemblea ordinaria non viene approvato il bilancio consuntivo.

ART. 13 NORMA DI RINVIO – Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, si applicano le disposizioni dello statuto e dei regolamenti del Vespa Club d’ Italia a cui il Club è associato ed in subordine le norme del Codice Civile e le leggi speciali vigenti.